La chiesa di S. Lucia V. M. venne fondata nell’ XI secolo fu Leone II Vescovo di Velletri a consacrarla nel 1032. Dovette conservare il suo aspetto originario almeno fino al XIV secolo. Infatti la visita fatta da Ludovico Boido per ordine del Cardinale Alfonso Gesualdo Vescovo di Ostia e Velletri nel 1595 la descrive ad una sola navata con il soffitto di nuda travatura.
Dell’antica chiesa oggi sono visibili due feritoie lungo la parte di destra e la muratura esterna dell’abside. La visita Gesualdo è la fonte più antica per la descrizione dell’edificio. Vi era un monumentale altare maggiore con ciborio. Sotto di esso vi era una tavola rappresentante la Vergine con il bambino tra i Santi Giovanni Evangelista e Lucia. Priva di rendite per mantenere il parroco venne “accorpata” alla cura dell’Arciprete del SS.mo Salvatore era il 24 Gennaio 1593. S. Lucia venne così affidata al coadiutore dell’Arciprete del SS.mo Salvatore che con il titolo di Rettore ne curava l’ officiatura. Nel XIX secolo la chiesa versava in condizioni “deleterie” tanto da rendere necessaria la sua riedificazione. Il Cardinale Vincenzo Macchi a sue spese fece sistemare la chiesa, fornendola anche di una cantoria e fece porre nel soffitto una tela dipinta con S. Lucia. Gli altari furono abbelliti grazie al contributo di privati.
Gregorio XVI (Cappellari) nel 1835 con una propria bolla restituisce a S. Lucia il suo titolo di parrocchia. Nel 1869 crollò il campanile che venne ricostruito nel 1890 sotto il cardinale Raffaele Monaco La Valletta. Nel periodo che va dal 1935 al 1940 la chiesa fu oggetto di radicali interventi. Il rinnovo del pavimento la nuova sistemazione dell’altare maggiore, la creazione delle cappelle di sinistra causarono la dispersione degli antichi altari e del patrimonio pittorico originale. Nel 1954 è stato costruito il salone parrocchiale. Il 20 Febbraio 1986 alle ore 12.20 il campanile ricostruito nel 1890 cade rovinosamente a terra fortunatamente con causando vittime.
Si deve al parroco Mons. Eugenio Gabrielli un progetto di recupero e risanamento che ha restituito alla città delle tele del Mariani nella loro autentica bellezza, la casa parrocchiale ha di nuovo un aspetto degno della sua storia, il tetto è stato rifatto nuovamente e sono state riscoperte le capriate. L’ultimo grande recupero è il restauro del catino absidale. Opera interamente finanziata dalla provincia di Roma ed inaugurata il 13 Dicembre del grande giubileo del 2000 dal presidente Silvano Moffa. Prima di lasciare la parrocchia per raggiunti limiti d'età Mons. Gabrielli è riuscito a portare a termine il lungo iter per avviare la tanto attesa ricostruzione del campanile che venne inaugurato con una solenne cerimonia nel mese di Dicembre del 2007.
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| Chiesa di Santa Lucia; Francesco Francia Madonna con Bambino e San Giovanni Battista e Lucia oggi Museo Diocesano |
Attribuita alla scuola di Francesco Francia, su un davanzale in primo piano la Madonna rappresentata a mezzo busto poggia il Bambino, mentre ai lati sempre a mezza figura sono rappresentati i Santi Giovanni Battista e Lucia con in mano il vaso contenente gli occhi

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