APPENDICE DOCUMENTARIA 1.26 LE DONAZIONI Croce pettorale appartenuta al Papa Gregorio XVI presumibilmente donata in una delle sue visite a Velletri

 l papa Gregorio XVI venne più volte a Velletri al Santuario della Madonna delle Grazie in una di queste visite presumibilmente donò la sua croce alla Madonna delle Grazie. Oltre alla donazione delle reliquie delle piccole Annia Prima e Gerontide si deve al pontefice l’istituzione della Legazione di Marittima e Campagna con motu – proprio del 1 Febbraio 1832. Una parentesi breve della storia che vi stiamo raccontando ma fondamentale nella complessa vicenda umana della comunità cittadina durante la quale sono accaduti degli eventi che di riflesso hanno portato la nostra città ad essere testimone del sogno unitario. Uno ad esempio è la battaglia del 19 Maggio 1849 combattuta da Garibaldi a difesa della Repubblica Romana e a seguire la costruzione della tratta ferroviaria voluta dal successore il Beato Pio IX “per accrescimento del commercio e della popolazione”. 


                                             

La tratta è stata inaugurata il 27 Gennaio del 1862 e percorsa interamente l’anno seguente l’ 11 Maggio del 1863 da Pio IX a bordo del treno oggi esposto alla centrale Montemartini.

Scrive il Dr. Fabio Taddei in suo scritto pubblicato sul portale Controluce nel 2017: “Terminata s la parentesi napoleonica, dopo il ritorno di papa Pio VII a Roma nel 1814, fino all’unità d’Italia, lo Stato Pontificio fu suddiviso amministrativamente in 17 delegazioni apostoliche più la Comarca di Roma, instaurate il 06-Luglio 1816. Successivamente Leone XII ridusse le delegazioni che invece Gregorio XVI ripristinò a cui aggiunse la delegazione di Orvieto nel 1831 e la Delegazione di Velletri il 1 Febbraio 1832 col nome di Delegazione di Marittima.

Finita l’esperienza della Repubblica Romana, Pio IX, il 22 Novembre 1850 rientrando dall’esilio di Gaeta e Napoli, modificò ancora l’assetto territoriale dello Stato della Chiesa. Raggruppò infatti le delegazioni originarie in quattro grandi legazioni, più il circondario di Roma. Ciascuna legazione fu affidata al governo di un cardinale. Esse erano: 1) Legazione di Romagne (capoluogo Bologna) con delegazioni di Bologna Ferrara, Forlì, Ravenna; 2) Legazione Marche (capoluogo Ancona) con delegazioni di Ancona, Urbino e Pesaro, Macerata, Fermo, Ascoli, Camerino; 3) Legazione Umbria (capoluogo Perugia) con delegazioni di Perugia, Spoleto, Rieti; 4) Legazione di Marittima e Campagna (Capoluogo Velletri) con delegazioni di Velletri – Frosinone e Benevento 5) Circondario di Roma (capoluogo Roma) con delegazioni di Roma, Viterbo, Civitavecchia, Orvieto. Dunque Velletri divenne addirittura l’equivalente odierno di capoluogo di Regione ( Legazione di Marittima e Campagna) e Capoluogo di Provincia ( Delegazione Velletri ).

La delegazione di Velletri comprendeva la parte meridionale dell’attuale provincia di Roma e la parte settentrionale delle attuali province di Latina e Frosinone estendendosi su un vasto territorio da Monte Cavo a Terracina, in posizione strategica sulla Via Appia.

La delegazione di Velletri era formata da otto governi: Velletri, Cisterna, Cori, Rocca Massima, Valmontone (che comprendeva anche le comunità di Giulianello e Montefortino oggi Artena), Terracina (che comprendeva anche la comunità di San Felice), Sezze (che comprendeva anche le comunità di Bassiano, Norma, Sermoneta), Segni (che comprendeva anche le comunità di Carpineto, Gavignano, Gorga, Montelanico).




Da notare che non esistevano ancora, Colleferro, Aprilia, Latina e tutti centri nati con la bonifica delle paludi pontine, mentre Lariano era parte di Velletri.

Solo con la presa di Roma il 20 Settembre 1870, la città di Velletri, entrando a far parte del Regno d’Italia, cessò di essere capoluogo di regione (delegazione Marittima e Campagna) e capoluogo di provincia (legazione di Velletri). Con la loro abolizione, infatti, il 15-10-1870 Velletri entrò a far parte della attuale provincia di Roma.

Dal 1870 le provincie erano divise in circondari e nell’ambito della provincia di Roma venne istituito il Circondario di Velletri, ove il territorio corrispondeva a quello della vecchia delegazione di Velletri dello Stato Pontificio. Nel 1926 anche i circondari vennero aboliti e Velletri da allora restò seppur con la sua storia e le sue strutture cittadine, seppur importante, un semplice comune della provincia di Roma. La fondazione della vicina Latina sviluppatasi poi fortemente, le distruzione della guerra e le amministrazioni cittadine nel tempo succedutesi sono stati fattori che non hanno più permesso a Velletri di tornare ad essere una città importante come in passato.

Come testimoni di questo passato, oggi restano in Piazza del Comune il Palazzo del Delegato di Gaspare Salvi del 1832, che fu il palazzo della provincia di Velletri con il suo bassorilievo di Filippo Gnaccarini del 1852 in cui è raffigurata anche la provincia di Velletri, la grande lapide del 1832 della istituzione della Delegazione di Velletri sulla Torre del Trivio ed è ben visibile sulla Via Casilina tra Colleferro ed Anagni un grande cippo stradale che limitava le provincie pontificie di Velletri e Frosinone.





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