3.4 MONASTERO DI SANTA MARIA DELL’ ORTO DELLE BENEDETTINE attuale Chiesa del Crocefisso



Seguiamo il Tersenghi e con una ideale macchina del tempo entriamo nella Chiesa di S. Maria dell´Orto che come dice lo studioso cittadino doveva essere assai doviziosissima. La Visita Tomati del 1661 ci riferisce che la Chiesa aveva otto altari compreso il maggiore dedicati alla Madonna di S. Luca (Annunziata) a S. Tommaso da Villanova con l´ immagine del santo in affresco a S. Nicola da Toletino, a S. Agostino in tavola,a S. Gregorio in affresco, S. Agata in affresco,a S. Maria dell´Orto e al Crocefisso. Le Visite pastorali successive ci dicono che questi altari non ebbero sempre la stessa dedicazione. Il Capitolo della Cattedrale vantava il privilegio ab immemorabili di celebrare a S.Maria dell´Orto le funzioni della vigilia e della festa dell´ Annunziata. Della Chiesa di S.Maria dell´Orto non resta che  una cappella oggi dedicata al SS. mo Crocefisso. Nell´ Archivio del Capitolo della Cattedrale si trova una pergamena del 1127 dove si legge in latino:in loco ubi dicitur cripta sancate Mariae de orto. Bonaventura Teoli nel suo Teatro Historico di Velletri racconta che le Benedettine avevano sede nel convento e chiesa di S. Maria dell´Orto. Le suore nel 1351 incorporarono i beni del monastero di Santa Martina dello stesso ordine perché questo venne abbandonato a causa di tumulti guerreschi. Nel 1443 le suore lasciarono S. Maria dell´Orto perché erano continuamente sottoposte ad insulti e vessazioni delle soldatesche che in quei tempi transitavano per il nostro territorio. Eugenio IV concesse alle figlie di Benedetto di cedere il monastero agli Agostiniani di Lombardia a condizione che essi le retribuissero con una somma di denaro,ed alcuni generi alimentari.Le suore si trasferirono in cittá vicino alla Chiesa di S.Pietro nel sito che sia il Teoli che il Tersenghi identificano nel monastero di S.Teresa.Gli Agostiniani in alcuni periodi dell´anno venivano ad abitare in cittá in una casa posta tra Via del Corso e Vicolo Piazzola ai civici 1 e seguenti dove prima della guerra si vedeva il monogramma di Cristo.Nel 1810 i religiosi lasciarono il Convento a causa delle soppressioni francesi.Pio VII tornato sul trono nel 1815 visto che i frati non ripresero possesso del Convento ne incameró i beni al locale seminario. Nel 1822 dicono le scritture di archivio che il complesso era fatiscente ed in completo abbandono. Della chiesa rimase intatta una sola cappella con l´affresco della Crocefissione(oggi nel Museo Diocesano).Nel 1851 alcuni privati benefattori costruirono in appendice alla piccola cappella una chiesa dedicandola al Crocefisso ancora esistente.




L’’affresco della Crocefissione staccato nel 1976 e portato in Cattedrale dove prima della sua collocazione nel Museo Diocesano é stato esposto a sinistra di chi entra nella Cappella della Concezione. Esso presenta il Crocefisso tra i Santi Maria e Giovanni mentre di lato si vede una figura inginocchiata che é il Cardinale Guglielmo D Etouteville conosciuto come il Rotomagese.







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