APPENDICE DOCUMENTARIA 1.18 LE DONAZIONI Arcivescovo Alessandro Macioti Velletri 29 Agosto 1798 – Roma 18 Gennaio 1859

Alessandro nacque a Velletri il 29 agosto 1798 da Michelangelo (1770-1852). I Macioti erano una famiglia influente di Velletri. Suo zio Geraldo Macioti (ch) fu vescovo ausiliare della sede suburbicaria di Velletri; un altro zio, Vincenzo Macioti (Ch) fu vescovo di Amelia e successivamente di Ferentino. Si addottorò nel 1818 in teologia e ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1821. Divenne canonico della cattedrale di Velletri e docente al seminario locale. Papa Gregorio XVI lo nominò cameriere segreto il 10 febbraio 1831. Il 20 agosto 1832 entrò al servizio della curia romana come prelato della casa pontificia. Divenne canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore e il 30 agosto 1832 e coadiutore del sottodatario Attone Benigni, quando questi morì ne prese il posto dal 29 dicembre 1835. Allo stesso tempo divenne segretario della Congregazione lauretana




Preconizzato per la nunziatura per la Svizzera, papa Gregorio XVI lo nominò arcivescovo titolare di Colossi nel 1845. La consacrazione episcopale gli fu impartita il 5 ottobre dello stesso anno dal cardinale vicario Costantino Patrizi Naro; co-consacranti furono l'arcivescovo titolare di Nicomedia Giovanni Francesco Cometti Rossi (Ch) e mons. Carlo Gigli (Ch), vescovo di Tivoli. Fu nunzio in Svizzera dal 1845 al 1848 (de jure fino a dopo la metà del 1850), nel periodo della guerra del Sonderbund, nel corso della quale Macioti si rivelò impossibilitato nel risolvere la situazione e fu quindi richiamato a Roma. Papa Pio IX lo nominò coadiutore dell'Elemosiniere apostolico il 6 giugno 1850, Assistente al Soglio Pontificio il 21 giugno, poi consultore della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari e assessore (segretario) della Santa Inquisizione (prima dell'11 aprile 1856). Il 1º maggio 1856 divenne canonico di San Pietro in Vaticano.




Calice - ambito laziale (sec. XIX) 1850 - 1850

Sulla base tre figure scolpite a tutto tondo: Mosé, Aronne e Melchisedech. Lungo il fusto tre angeli, la Fede, la Speranza e la Carità, in bassorilievo; sulla coppa rilievi applicati con spighe, viticci d'uva




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