2.10 BASILICA CATTEDRALE DI SAN CLEMENTE Confraternita dell’Immacolata Concezione

Nel 1483 veniva a prendere possesso della Diocesi di Ostia e Velletri il Cardinale Giuliano Della Rovere succeduto al Cardinale Guglielmo D’Estouteville come Decano del Sacro Collegio. Quello che iniziava era un episcopato destinato a durare un ventennio durante il quale sarebbero accadute delle vicende storiche destinate a segnare delle pagine determinanti della vita sociale cittadina. Il Cardinale come avevano fatto molti suoi predecessori volle lasciare nella Cattedrale i segni della sua paterna sollecitudine con la costruzione dell’aula della sagrestia dove sul portale d’ingresso è ancora visibile l’iscrizione latina con il suo titolo e il suo stemma.

Tre anni dopo il suo ingresso in Diocesi scoppia una violenta epidemia di peste, per implorare la cessazione del contagio viene invocata l’intercessione della Vergine Maria.  ringraziamento per la fine del flagello venne eretta in Cattedrale una grande cappella nella quale venne posta una immagine della Madonna con il Bambino opera del pittore romano Antoniazzo Romano con alla base un cartiglio che ricorda quel doloroso evento.


La Cappella è la più antica della Cattedrale. Fondata quale ex voto in ringraziamento alla Vergine per lo scampato pericolo durante una pestilenza. L’altare è composto da quattro colonne con capitelli corinzi che sorreggono un timpano spezzato sul quale è impostata un’altra edicola con timpano curvo che racchiude la statua del battesimo di Cristo. Sotto l’architrave si apre una cornice marmorea che contiene la copia del quadro di Antoniazzo Romano oggi nel Museo Diocesano. L’altare venne restaurato nel 1986 da Edmondo Campana al centro del pavimento lo stemma marmoreo del Cardinale Alderano Cybo che in origine era al centro della navata e fu qui trasportato nel 1822.Durante gli interventi promossi in occasione del Giubileo del 2000 sono venute fuori sotto la pittura della volta delle testimonianze seicentesche che hanno fatto scoprire una integrale decorazione ad affresco dell’ambiente.


Il sodalizio

La Confraternita sicuramente venne fondata nel periodo del contagio. Fu aggregata all‘Arciconfraternita dell‘Immacolata Concezione in Roma. I confratelli vestivano di colore bianco ed avevano per stemma la Madonna SS.ma a mezzo busto splendente di luce. Eleggevano gli officiali il giorno della festa



La tavola, firmata e datata, appartiene alla maturità di Antoniazzo Romano cui fu commissionata in occasione della fine di una pestilenza che imperversò a Velletri dal 1483 al 1486. L'impianto monumentale e certi arcaismi nella posa della Madonna e nei suoi tratti somatici hanno indotto la critica a pensare che, come in altre occasioni, Antoniazzo si sia ispirato ad un modello precedente di epoca bizantina







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