Dopo la Guerra, il primo grande evento spirituale, che fu anche segno di rinascita e ripartenza, fu il Giubileo del 1950, quello di metà secolo. Quattro anni prima, il 18 Febbraio del 1946, durante un concistoro rimasto nella storia per il numero dei Cardinali creati, venne elevato alla porpora l’Arcivescovo Clemente Micara con il titolo presbiterale di Santa Maria sopra Minerv . Rimasta vacante la nostra Diocesi per la scomparsa avvenuta a Roma il 20 Maggio dello stesso anno del Cardinale Enrico Gasparri, in forza dell’antico istituto dell’opzione mantenendo il titolo precedente il Cardinale Clemente Micara diviene Vescovo Suburbicario di Velletri, prendendo possesso della Diocesi nel mese di Luglio successivo. In preparazione al Giubileo recependo una idea del canonico parroco della Cattedrale Mons. Giuseppe Centra, il cardinale approvò una peregrinatio mariae con la Sacra Immagine della Madonna delle Grazie in tutta la Diocesi che annunciò con le seguenti parole:
“dopo di avervi detto figlioli dilettissimi della natura e dei fini dell’anno santo desidero intrattenervi brevemente sulla preparazione spirituale che dobbiamo fin da adesso premettere al giubileo. Quale migliore preparazione per ottenere grazie se non quella di stringere umilmente intorno al trono augustissimo della madre di dio e madre nostra, di colei che invochiamo potentissima regina di grazie [...] affine poi di implorare con più fervore il patrocinio della vergine benedetta e per rendere più intensa la nostra preparazione spirituale dell’anno santo, con il consiglio dei parroci che con noi condividono la pastorale cura d’anime, abbiamo deciso che la taumaturga immagine di Maria SS.ma delle Grazie, venerata nella nostra cattedrale di Velletri venga pellegrina in ciascuno dei nostri paesi”.
Si tratta di un evento destinato a restare nella storia, che venne affidato a mons. Centra, canonico parroco della cattedrale, per la fase organizzativa. La venerata icona fu accompagnata in tutte le tappe oltre che da Mons. Centra, da Moresi e Guarnacci. La preparazione venne tenuta dal parroco di San Martino padre Italo Mario Laracca e il 7 agosto 1949, una domenica, la sacra immagine venne posta sulla macchina del Salvatore al centro della basilica cattedrale. La voce possente del campanone di San Clemente passò la voce ai campanili della diocesi, come una grande orchestra da Velletri a Cori, Norma, Latina, fin dai Borghi lontani salendo toccando le torri di Rocca Massima e Giulianello, facendo tremare i monti Lepini. Alle 18.00 la sacra immagine mosse dalla cattedrale accompagnata da motociclisti, squadre di ciclisti, bimbi dei singoli istituti religiosi. La Madonna posta sul camion di Tonino Rondoni sostò a piazza Garibaldi dove il missionario parlò alla popolazione e Micara impartì la benedizione
8.30 LARIANO 7 - 8 Agosto 1949
Dopo la partenza da piazza Garibaldi ovunque fu il trionfo per la Madonna delle Grazie, ogni vigna aveva il proprio viale addobbato, cordoni di mirto e di carta colorata, drappi, coperte furono il modo dei nostri contadini per salutare Maria. Tutta la via Ariana era gremita di folla, un gesto d’amore che aveva largamente superato quello di Velletri. Alla Colonella una folla immensa attendeva la Madonna, il viaggio verso Lariano si svolse a passo d’uomo, la macchina del cardinale subito dietro la Madonna faceva fatica a camminare. Ad un chilometro da Lariano, lo scenario era impressionante: migliaia di persone con torce, candele, fiaccole, attendeva la Madonna per formare la processione fino alla piazza. Meravigliosi fuochi d’artificio accompagnarono la Madonna fino davanti la chiesa dove, dopo il discorso del missionario, ci fu il saluto di Micara. Il popolo di Lariano aveva in custodia per un giorno il grande tesoro dei veliterni e vi si strinse attorno. Alla messa di mezzanotte ci fu una straordinaria affluenza di popolo, così il giorno dopo alla benedizione eucaristica di commiato.
8.31 GIULIANELLO 8 - 9 Agosto 1949
Dopo Lariano la Madonna delle Grazie tornò nel territorio di Velletri per prendere la via di Giulianello. Sulla strada, in attesa, una folla immensa di veliterni che volevano rivedere la loro madre. Il camion trabboccava di dalie, di gladioli, di verde donato a piene mani durante il tragitto. La sacra immagine era coperta di fiori, la scortavano duecento ciclisti e un reparto di vigili urbani di Velletri. Anche la via di Giulianello come la via Ariana si presentava addobbata con cordoni di mirto e fiori, un trionfo in onore della Madonna. A Villa Alessandri la Vergine si fermava per una breve funzione, mentre in contrada. Casale la grande folla costrinse la Madonna ad una sosta improvvisa. Si strinsero intorno al carro, un grido rompe il silenzio della campagna, il ponte sembrava uno spalto del colosseo. Vigna Piacitelli, Vigna Bianchini, Vigna Angeloni tutte erano in festa con archi di trionfo. Dopo circa un’ora e mezza di cammino la sacra immagine arrivò a Giulianello accolta dalla banda cittadina e dall’accensione di fontane luminose e bengala, festoni con lampadine e lampioncini. Ad attenderla c’erano le confraternite che si strinsero intorno al carro facendo la guardia d'onore. Il popolo di Giulianello fu unanime nel grido di W MARIA mentre da palazzo Sbardella si udiva la celeste melodia dell’Ave Maria.
8.32 ROCCA MASSIMA 9 - 10 Agosto 1949
Dopo l’incontro con i figli di Giulianello, Maria SS.ma delle Grazie prese a salire la strada di Rocca massima. Una folla attendeva anche qui la Madonna, l’incontro fu suggestivo. Rocca massima si presentò alla Vergine con la bellezza dei suoi fiori attraverso un tappeto ricamato di oleandri e dalie, trapunto di fili d’erba. Fuochi, musiche, campane e distesa, teorie di fiaccole, cuori ossananti, grida impetuose di evviva salutarono l’arrivo della Vergine
8.33 CORI (valle) 10 - 11 Agosto 1949
Qui l’immagine venne accolta dal sindaco e dal parroco, mons. Pistilli. La processione che accompagnò la Madonna nella chiesa della Pietà fu veramente impressionante. La peregrinatio mariae iniziava a dare i suoi frutti.
8.34 CORI (monte) 11 - 12 AGOSTO 1949
Qui l’immagine venne accolta dal parroco Don Luigi Nardini nella splendida chiesa di S. Pietro. Sette palme d’argento andarono ad ornare la veste della Madonna. Stracolma fu la messa di mezzanotte.
8.35 DOGANELLA 12 - 13 Agosto 1949
Da Cori monte Maria SS.ma delle Grazie scese a Doganella di Ninfa. Ad attenderla un pellegrinaggio giunto da Giulianello guidato dal parroco Augusto Caponi.
8. 36 NORMA 13 - 14 Agosto 1949
Maria SS.ma delle Grazie dopo Doganella prese a salire verso Norma, ad attenderla gli allievi del seminario con il sindaco e la banda diretta da don Alfredo Zaralli.
8.37 LATINA 14 - 16 Agosto 1949
Fu la tappa piú importante, la sacra immagine della Madonna delle Grazie fu la prima di antica devozione che entrava nelle terre bonificate. L’accoglienza é ancora oggi indescrivibile, tutti i centri visitati in precedenza erano presenti con i loro pellegrinaggi ad attendere l’immagine, le autorità della provincia con Micara. La messa di mezzanotte fu un vero trionfo. Così anche le soste nei borghi: ovunque scene di devozione filiale, di vero amore verso la Regina delle Grazie
8.37 CISTERNA 23 Agosto 1949
Anche qui la Vergine si trovò davanti un vero trono di gloria, ad attenderla il parroco mons. Angelo Cassandra e il sindaco Leonardi. Nella chiesa dell’Assunta ininterrotto fu il pellegrinaggio di fedeli.
8.38 VELLETRI 23 Agosto 1949
Il rientro della Madonna nella sua città avvenne in piazza Garibaldi con un leggero ritardo per la difficoltà del camion a camminare data la grande affluenza di fedeli. Prima dell’avvio della processione verso la cattedrale, Micara diede il suo saluto.
Il 12 Settembre del 1967, la Diocesi Suburbicaria di Velletri venne smembrata e il suo territorio in provincia di Latina divenne parte della nuova Diocesi di Latina, veniva così interrotto un legame secolare, che aveva visto maturare da quella porzione di chiesa particolare numerose vocazioni che negli anni avevano dato particolare incremento alla cura pastorale della comunità cristiana, ma soprattutto si veniva privati di alcune importanti chiese che negli anni erano state oggetto della paterna sollecitudine di vari Cardinali Vescovi succedutosi al governo della Diocesi.
Ciò nonostante però il legame con il Santuario è rimasto imprescindibile tanto che il giorno della processione le Confraternite di Norma di solito sono presenti.
8.39 1954: Anno Mariano e proclamazione della Madonna a patrona della Diocesi
Nel 1954 Pio XII annunciò l’Anno Mariano, ciò fu il motore di molte iniziative. E’ il compianto canonico Trocchi a parlacene: “proprio all’inizio del mio ministero parrocchiale in cattedrale a Velletri trovai in pieno svolgimento le iniziative promosse per l’Anno Mariano indetto da Papa Pio XII.
Ebbi subito la misura della devozione filiale che legava i cittadini di Velletri alla loro patrona, la Madonna delle Grazie. Non erano del tutto cancellati i segni devastanti della guerra che non aveva risparmiato la cattedrale, ma l’immagine della Madonna era già tornata nella sua cappella a incoraggiare e proteggere i suoi figli.Come acqua rigeneratrice la preghiera e l’inno di fiducia alla Madonna erano traboccanti dal santuario per la vasta zona rurale della città. Ad opera di comitati spontanei ebbero luogo processioni, giornate di preghiera, messe in molte contrade a ricordo di questi eventi furono poste numerose edicole della Madonna. Confesso che fu travolto dall’entusiasmo visitai Rioli, Ara dè Stanchi, Colle Perino, Selvanova, Pratolungo, Carbonara, Sole e Luna, Prato di Maggio, Lazzaria diventati per opera di Maria punti di preghiera e di rinascita spirituale.
Ricordo infine la solenne chiusura svoltasi in Cattedrale alla presenza del Cardinale Micara. Ho ancora sotto gli occhi lo spettacolo dei gruppi di preghiera che affluivano dalle varie parrocchie, dalle varie contrade, entravano in chiesa con fiori e stendardi a invaderla in ogni ordine e grado implorando ed inneggiando a Maria.”
Innanzi alle autorità cittadine e a quelle militari Micara consacrò la città di Velletri e la diocesi alla Madonna delle Grazie che venne portata straordinariamente in processione il 26 Agosto 1954
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