Da un atto rogato dal Cancelliere Vescovile Ludovico Panoti risulta che la fabbrica iniziò intorno al 1524, i lavori vennero poi sospesi nel 1527 a causa del sacco di Roma compiuto dai Lanzichenecchi. Nel 1533 una scossa di terremoto rallenta ancora di più i lavori che terminano nel 1578. Il giorno dei Santi Innocenti del 1579 come testimonia la lapide ancora esistente nella Chiesa il tempio venne consacrato con la traslazione dal luogo originario della prodigiosa immagine. Sull’altare maggiore si venerava lo splendido Crocefisso ligneo quasi a grandezza naturale considerato Padre provvidentissimo di Velletri da un libro di amministrazione risulta fatto a Roma nel 1579.
Il terzo altare era dedicato a Santa Cecilia con un bel quadro del martirio della Santa al lato sinistro del quadro si vedeva una figura a mezzo busto probabilmente quel Fabrizio Mariola che volle eretto l’altare nel 1625. Importante la lapide antichissima relativa alle ceneri di Santa Tortora Vittorina Martire illustrata da Clemente Cardinali.
• Il sodalizio
Eretta nel 1517 secondo gli atti della Visita Spinelli ebbe come primo titolo quello di Confraternita della Beata Vergine del Sangue, sorta l’anno seguente alla lacrimazione della piccola Immagine della Vergine che diede origine alla costruzione del Tempietto di Piazza Cesare Ottaviano Augusto. Aggregata in seguito all’ Arciconfraternita romana della Ss.ma Trinità dei Pellegrini e Convalescenti ne assunse titolo e statuti. Riconosciuta dal Cardinale Vescovo di Velletri Alessandro Farnese.
I Confratelli vestivano di rosso e come stemma avevano una Madonna che piange sangue con il figlio in braccio. Gli officiali venivano eletti il primo Maggio con l’assistenza di Mons. Vicario Generale. Solennizzavano le Feste della Ss.ma Trinità dove il Magistrato offriva la cera, della Madonna del Sangue e di S. Filippo Neri. Essi usavano portare in processione ogni sette anni il Venerdì Santo il grande Crocefisso riconosciuto come Padre Provvidentissimo di Velletri.
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