Nacque il 12 novembre 1662 a Roma, dei principi di Palestrina, era pronipote di Urbano VIII (1623-1644) e dei cardinali Antonio Barberini seniore, O.F.M. Cap. (1624), Francesco Barberini seniore (1623) e Antonio Barberini juniore, O.S.Io.Hieros. (1627). Nipote di Carlo Barberini[1] (1653) e cugino del cardinale Rinaldo d'Este (1686).
Nessuna informazione circa gli studi. Entrò nello stato ecclesiastico in giovane età. Secondo la consuetudine del tempo, acquistò un clericato nella Camera Apostolica, sotto il pontificato di Innocenzo XI, e sucessivamente ne divenne revisore.
Venne creato cardinale diacono da Alessandro VIII nel concistoro del 13 novembre 1690; ricevette la berretta rossa e la diaconia di Sant'Angelo in Pescheria il 27 novembre 1690, con dispensa per non aver ancora ricevuto gli ordini minori e per avere uno zio e un cugino nel Sacro Collegio Cardinalizio. Partecipò al conclave del 1691 che elesse papa Innocenzo XII. Legato apostolico di Romagna dal 4 gennaio 1694, ricevette gli ordini minori il 14 febbraio di quell'anno; il suddiaconato il 22 novembre 1699 e il diaconato il 26 settembre 1700. Partecipò al conclave del 1700 che elesse papa Clemente XI. Abate commendatario di Farfa e di Subiaco dal 1704. Optò per l'ordine presbiterale e il titolo di Cardinale presbitero di San Bernardo alle Terme Diocleziane il 6 maggio 1715.
Ordinato presbitero il 15 settembre 1715, optò per il titolo di San Bernardo alle Terme Diocleziane l'11 maggio 1718. Optò per l'ordine dei cardinali vescovi e per la Sede suburbicaria di Palestrina il 3 marzo 1721; fu consacrato il 16 marzo seguente nella Chiesa monastica della Santissima Incarnazione dei Carmelitani Scalzi, detta Monastero Barberini a Roma dal cardinale vescovo di Albano Fabrizio Paolucci, segretario di Stato, assistito da Vincenzo Petra, arcivescovo titolare di Damasco e da Bernardo Maria Conti[2], O.S.B., già vescovo di Terracina. Partecipò al conclave del 1721 che elesse papa Innocenzo XIII e del 1724 che elesse papa Benedetto XIII. Già prefetto della Congregazione delle Acque, lo divenne anche della Congregazione per i Vescovi e i Regolari dal 22 giugno 1726 fino alla morte; optò per la Sede suburbicaria di Ostia, propria del Decano del Sacro Collegio il 1° luglio seguente e in tale veste partecipò al conclave del 1730 che elesse papa Clemente XII.
Morì a Roma nel suo palazzo romano alle ore 9 del 17 agosto 1738 all'età di 75 anni. Trasferito solennemente nella Chiesa di Sant'Andrea della Valle per i funerali e ivi temporaneamente sepolto. Successivamente le sue spoglie furono traslate a Palestrina e sepolte nella Chiesa di Santa Rosalia nella tomba dei suoi avi.
Pianeta
pianeta - manifattura laziale (secondo quarto sec. XVIII)Il paramento risale al tempo del cardinale Francesco Barberini junior, vescovo di Velletri dal 1726 al 1738. La presenza della figurazione dell'ancora indica che il parato fu eseguito espressamente per la Basilica di San Clemente che si fregia di questo emblema, attributo di papa Clemente. piviale, serie - manifattura laziale (secondo quarto sec. XVIII)
Piviale
In broccato di seta rossa e oro con disegni di foglie, opus dei, api e ancore. Il paramento risale al tempo del cardinale Francesco Barberini junior, vescovo di Velletri dal 1726 al 1738. La presenza della figurazione dell'ancora indica che il parato fu eseguito espressamente per la Basilica di San Clemente che si fregia di questo emblema, attributo di papa Clemente
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