I religiosi cappuccini arrivano a Velletri nel 1563 mentre era Vescovo di Ostia e Velletri il Cardinale Di Carpi ebbero come loro prima dimora la Chiesa e il Convento di Santo Stefano che abbandonarono nel 1609 quando iniziarono a costruire quello attuale poco fuori Porta Romana, la prima pietra venne gettata il 6 Settembre del 1609, mentre la consacrazione della Chiesa avvenne per mano del Vescovo di Fossombrone Lorenzo Landi il 18 Ottobre del 1616 da uno scritto del Padre Giancarlo Fiorini leggiamo: “Nel nuovo convento di Monte Calvario – come riportato dagli Annali manoscritti dei Cappuccini di Roma – i frati trasportarono solennemente la statua di San Rocco e la posero in una cappella dove un noto pittore del seicento, Paolo Piazza, divenuto cappuccino con il nome di fra’ Cosmo da Castelfranco Veneto, dipinse la vita del Santo. “E dipinse anche il quadro dell’Altare Maggiore… ed il tutto è molto stimato da persone giudiziose. Nel coro di detta Chiesa si conserva e venera una Immagine della Madonna SS.ma con il suo Figlio in braccio… e dicono che fosse percossa da un certo omaccio con un sasso, che gli tirò, e subito quella mano dipinta fece quel motivo come fosse stata di carne”.
Qui si parla della “Madonna della Piaga”, che qualche anno dopo fu messa nella cappella a lei dedicata, dove tuttora è venerata. La chiesa fu consacrata il 18 ottobre 1626 dal vescovo di Fossombrone, il veliterno Lorenzo Landi, e dedicata alla Santa Croce. “Questa Chiesa – prosegue l’annalista cappuccino del seicento – il giorno della festa di S. Stefano e di S. Rocco particolarmente è visitata da tutta la città, che appena vi resta alcuno che non venga alla devozione”. Il nuovo convento divenne subito luogo di formazione e di studio degli aspiranti alla vita dei Cappuccini, con un impegno culturale notevole, che assicurò la formazione di una biblioteca ben fornita di libri, cosa non comune allora tra i Cappuccini.
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